I PRODOTTI TIPICI

Il territorio collinare che degrada verso il mare fa di Laureana il luogo ideale per lo sviluppo di numerose piccole aziende agricole a conduzione familiare che, ancora oggi, danno vita ad uno straordinario paniere di prodotti tipici. Su tutto il territorio del Cilento insistono grandi tradizioni salumaie la cui bontà è garantita dalla qualità della materia prima, dal rispetto della tradizione e delle procedure di lavorazione della carne di maiale tramandate di generazione in generazione nel corso degli anni. Tra i formaggi, invece, merita una menzione speciale il formaggio detto “cacioricotta” che deriva dalla lavorazione del latte di capra, ricco delle sieroproteine. È una produzione tipica dei piccolissimi allevamenti caprini del Cilento. Il procedimento per la preparazione di questo formaggio richiede un lavoro molto meticoloso: il latte, appena munto, viene filtrato con un apposito colino in un pentolone e riscaldato fino ad ebollizione; si lascia raffreddare e si aggiunge il caglio. Si passa, quindi, alla rottura della cagliata con un mestolo, in modo da ridurla in pezzi piccoli e lasciare che si depositi sul fondo del recipiente. Solo a questo punto si può raccogliere la cagliata compattandola nelle tipiche fuscelle (cestini di giunchi appositamente creati). Le forme di formaggio possono essere consumate fresche oppure possono essere salate e proseguire la stagionatura. La coltivazione dell’olivo a Laureana Cilento rappresenta tra le attività agricole la più diffusa e la principale fonte di reddito e sostentamento per le piccole aziende agricole a conduzione familiare. Laureana Cilento, è sede del Consorzio tutela dell’Olio extravergine d’Oliva D.O.P. Cilento, ed il suo territorio, grazie alla strategica posizione geografica rientra nelle zone di denominazione di origine protetta. Il “Fico Bianco del Cilento” è una varietà presente tutta l’area cilentana, appartiene all’ ecotipo locale derivato dalla cultivar “Dottato”. La zona di produzione della D.O.P. riservata ai fichi essiccati, comprende un territorio di 68 comuni cilentani, con una maggiore presenza nell’area che va dalle colline litoranee di Agropoli fino al Bussento, ai confini meridionali della Campania. La coltivazione del fico a Laureana è sicuramente molto meno diffusa rispetto al passato allorquando tutti i piccoli proprietari avevano un ficheto e la classica Passulara, che altro non era che un locale grezzo per il ricovero dei fichi messi a seccare sulle grate (“Ienestre” nome che deriva dalla pianta utilizzata per costruirle, la ginestra). Ogni passolara aveva un’enorme aia antistante nella quale ogni mattina si mettevano al sole le ienestre di fichi per essere poi riportate dentro la sera o in caso di pioggia. Ancora oggi qualcuno conserva intatta questa tradizione. Il prodotto essiccato con tale procedura, infatti, acquista caratteristiche organolettiche di pregio, apprezzate anche all’estero.